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Salvia

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Salvia La salvia (Salvia officinalis) è una pianta della famiglia delle Laminaceae, piccolo arbusto con rami a sezione quadrangolare. Le foglie sono opposte, finemente dentate ricoperte di peluria, picciolate, ovali-lanceolate, spesse e rugose. Le infiorescenze sono verticali con fiori portati in verticilli da 2 o 4, che appaiono verso giugno-luglio. La salvia può vivere allo stato spontaneo oltre 15 anni e in coltura da 5 a 7 anni. Pianta perenne e sempreverde, di origine mediterranea, rustica e molto semplice da coltivare. Vale la pena farla crescere e averla sempre fresca a portata di mano, ha molti utilizzi sia con la carne che per condire la pasta (il famoso burro e salvia, buonissimo su gnocchi e ravioli). Molto usata in cucina per aromatizzare diverse pietanze, è in realtà utilissima anche per le sue proprietà antisettiche, antinfiammatorie e diuretiche. La salvia viene, infatti impiegata in tutti i disturbi femminili come la sindrome premestruale e contro i disturbi della menopausa (in particolare le vampate di calore). Favorisce il flusso mestruale in caso di amenorrea, perché l’olio essenziale stimola il sistema ormonale femminile e quindi la comparsa delle mestruazioni. La salvia è utilizzata nelle affezioni dell’apparato gastrointestinale come rilassante della muscolatura liscia, in quanto esplica un’azione antispasmodica, utile in caso di intestino irritabile, spasmi all’apparato digerente o contro i dolori mestruali.   Clima. La salvia ama il caldo e predilige posizioni soleggiate, tenetene conto se volete tenerla in vaso sul davanzale. E’ una pianta molto resistente che non teme la siccità e il gelo invernale, può invece aver problemi se si verificano situazioni di prolungata umidità di terreno o dell’aria. Terreno. Questa pianta aromatica si adatta a ogni tipo di terreno, fedele alle sue origini mediterranee, soffrendo solo ristagni idrici e terre troppo compatte e argillose. La tecnica di coltivazione della salvia è la stessa sia che si tenga in pieno campo (orto o giardino) sia che la si coltivi in vaso sul davanzale oppure sul balcone. Concimazione All’impianto conviene predisporre una buona coltivazione di fondo, in seguito però bisogna tener presente che immettere troppo spesso sostanze nutritive può pregiudicare l’aroma delle foglie. Protezione della pianta In inverno, soprattutto nelle regioni settentrionali, si consiglia di proteggere l’apparato radicale con una pacciamatura di paglia, per riparare dalle gelate. Potature La salvia va potata due volte all’anno. Prima della primavera si rimuovono rami e foglie secche, mentre alla fine della fioritura si pota togliendo buona parte dei rami verdi. Parassitii Il nemico più frequente di questa aromatica sono gli afidi che possono infestare la pianta. In questo caso si interviene con macerato di ortica o con il sapone di Marsiglia. Se si è costretti all’uso di insetticidi bio più efficaci, come il piretro, bisogna poi osservare il periodo di carenza e rinunciare all’uso della salvia per qualche settimana.